La prima volta non si scorda mai

Il Corinthians precipita nel baratro della Serie B, il Lanùs campione.

 

Si è soliti dire che la prima volta non si scorda mai e difficilmente i tifosi del Corinthians si dimenticheranno la giornata di ieri, che ha sancito la prima retrocessione nella storia quasi centenaria del club di San Paolo.

Fondato nel 1910 da un gruppo multietnico di operai della città paulista con lo scopo di diffondere il calcio al di fuori dei confini della borghesia coloniale, il club prende il suo nome da quello di un’omonima squadra inglese che all’inizio del XX secolo disputa una trionfale tournee sudamericana. Solo quattro anni dopo il neonato Corinthians vince il primo dei suoi venticinque titoli di campione dello stato di San Paolo, mentre per la conquista del primo Brasilerao, ovvero il campionato nazionale del Brasile, bisogna aspettare il 1990 (ma va detto che la competizione nella sua forma attuale nasce solo nel 1971).

 

Nel 1976 accade un fatto destinato a rimanere nella storia del calcio sotto il nome di “Invasione Corinthiana”. In quell’occasione, infatti, oltre 70.000 sostenitori paulisti – un vero e proprio record – si recano in trasferta al Maracanà di Rio de Janeiro per assistere alla semifinale di campionato contro la Fluminense trascinando la squadra verso la finale, poi persa contro l’Internacional di Porto Alegre.

 

Il 2005 sembra poter rappresentare l’inizio di una nuova era per i tifosi del “Timao”, che assistono alla stipula di una partnership con l’imprenditore anglo-iraniano Kia Joorabchian, presidente dell’associazione Media Sports Investments, figura controversa (anche a causa delle inchieste per riciclaggio nei suoi confronti), ma allo stesso tempo tentatrice, viste le assicurazioni sulla propria volontà di trasformare il club in una specie di Real Madrid del Sud America. Alla promesse seguono gli investimenti ed in breve arrivano a San Paolo giocatori del calibro di Nilmar, Carlos Alberto (fresco vincitore della Champions League col Porto) e soprattutto Mascherano e Tevez, ambitissimi anche in Europa. Alla faraonica campagna acquisti seguono solo in parte i risultati: il campionato nazionale viene vinto, ma non stravinto, superando la concorrenza dell’Internacional grazie anche ai 4 punti recuperati dopo la ripetizione di alcune partite ordinata a causa dell’esplosione dello scandalo scommesse; a livello continentale l’esclusione dalla Copa Libertadores è indubbiamente prematura e non rimane senza strascichi. Da qui in poi infatti il Corinthians assiste via via alla partenza dei propri campioni, a prestazioni sempre più lontane dall’eccellenza e all’instaurarsi di un’insicurezza anche a livello dirigenziale (Joorabchian sembra sempre più interessato alla Premier League e sempre meno al calcio brasiliano).

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Decadenza giunta a compimento durante questa stagione e più precisamente ieri, al termine della partita in casa del Gremio (1-1) che, contemporaneamente alla vittoria del Goias (2-1) sull’Internacional di Porto Alegre ha significato quart’ultimo posto e prima retrocessione per la seconda squadra più amata del Brasile (24 milioni di tifosi, seconda solo al Flamengo).

 

 

 

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Di tenore diametralmente opposto, ma sempre di prima volta si tratta per il Club Atletico Lanùs, protagonista di una vera e propria favola conclusasi con il lieto fine, nella fattispecie la conquista dell’Apertura argentina, primo titolo in 92 anni di storia. Proprio mentre il Corinthians consuma il proprio dramma, infatti, i granata strappano un pareggio (1-1) alla Bombonera col Boca Juniors e, a fronte di un distacco di quattro lunghezze sul Tigre (contemporaneamente sconfitto 1-0 dall’Argentinos Juniors), si assicurano il campionato con una giornata d’anticipo. Per il club con sede in un centro industriale di circa 200.000 abitanti situato nella parte sud della capitale Buenos Aires è stato determinante l’apporto del bomber Jose Sand, vicecapocannoniere del torneo con le sue 15 reti in 15 presenze.

 

 

La prima volta non si scorda maiultima modifica: 2007-12-03T15:15:00+00:00da axelfoley_83
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