La parata del secolo

4f4385aef95d646e538c850daccec245.jpg

Il 7 giugno 1970 a mezzogiorno si gioca allo stadio Jalisco di Guadalajara una partita destinata ad entrare nella storia del calcio indipedentemente dal fatto che ad affrontarsi ci siano i fortissimi brasiliani trascinati da Pelè – e destinati a vincere quella Coppa del Mondo – e gli inglesi campioni del mondo in carica.

A difendere la porta dell’Inghilterra c’è Gordon Banks, allora 33enne portiere dello Stoke City, ma già protagonista con le maglie di Chesterfield e Leicester City, oltre che con quella della nazionale ai precedenti Mondiali, giocati e vinti in casa. Per contro l’attacco dei verdeoro è guidato dalla stella del Santos Pelè, il calciatore riconosciuto come il più forte di tutti i tempi.

La partita viene decisa al 59’ da una rete dell’ala Jairzinho, che varrà ai sudamericani il primato a punteggio pieno nel gruppo 3 della prima fase dei Mondiali, ma allo stesso tempo non impedirà agli inglesi di passare il turno in qualità di secondi classificati.

Non è ad ogni modo il risultato finale né l’andamento dell’incontro a restare impresso nella memoria di chi ha assistito a quel match, bensì un momento preciso, una scintilla durata qualche decimo di secondo e scaturita dalla “collisione” tra il talento di Pelè e gli straordinari riflessi dell’estremo difensore avversario, istantanea destinata a rimanere scolpita come la “parata del secolo”.

Il momento è all’incirca tra il decimo minuto ed il quarto d’ora del primo tempo, a reti ancora inviolate. L’azione parte da Carlos Alberto, che lancia rasoterra sulla destra per il rapido ed imprevedibile Jairzinho, il quale a sua volta mette fuori causa Terry Cooper, terzino sinistro inglese e suo diretto avversario. Gordon Banks a questo punto vede l’avversario avanzare minaccioso e si porta a ridosso del palo alla propria sinistra coprendo così lo spazio ad un’eventuale conclusione a rete del verdeoro. Il numero 7 brasiliano, però, decide altrimenti e piazza un perfetto cross al centro, prendendo in controtempo il portiere, che deve così tornare sui propri passi, seguendo con lo sguardo la parabola che si dirige verso Pelè. L’attaccante è ben piazzato ed ha la meglio sul proprio marcatore, colpendo la sfera con la testa. La conclusione, diretta verso l’angolino basso alla destra di Banks, è discretamente forte e resa ancor più pericolosa dal rimbalzo a terra qualche decina di centimetri prima della linea di porta. La leggenda vuole che Pelè stia già esultando quando l’estremo difensore inglese compie l’inaspettato: con un formidabile colpo di reni Banks allunga la mano quel tanto che basta a modificare la traiettoria del pallone, che s’impenna ed esce oltre la traversa, sfiorando l’incrocio dei legni. L’attaccante brasiliano in un primo momento resta paralizzato dallo stupore, ma poi applaude l’impresa dell’avversario, che avrà modo di definire come “la più incredibile parata che abbia mai visto”.

Anche se in ambito calcistico stilare graduatorie che non siano rigidamente stabilite dai numeri resta un’attività estremamente opinabile, non c’è dubbio che l’istinto mostrato da Banks in questo preciso frangente, valga al portiere inglese l’imperitura fama presso gli appassionati di calcio. Il gesto compiuto in risposta al colpo di testa di Pelè viene infatti unanimemente riconosciuto come la “parata del secolo” e lo stesso brasiliano ha inserito colui che sventò il suo gol nella lista dei cento più grandi calciatori viventi, commissionatagli dalla FIFA. Banks è stato inoltre nominato terzo miglior portiere del XX secolo – dietro a Lev Yashin e Dino Zoff – dall’IFFHS (la Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio) e un sondaggio tra tifosi lo ha indicato come il più forte estremo difensore inglese di sempre. Nel 2002 è stato tra i primi ad inserito nella Hall of Fame del calcio inglese.    

La sua carriera purtroppo non può godere a lungo della considerazione derivatagli da quella incredibile parata in parte perché l’età lo mette in situazione di svantaggio rispetto all’emergente Peter Shilton, ma soprattutto per l’incidente automobilistico che nel 1972 priva della vista il suo occhio destro.

 

La parata del secoloultima modifica: 2008-01-29T12:35:00+00:00da axelfoley_83
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “La parata del secolo

  1. Da bambino ricevetti in regalo il “Manuale del gol” in cui era citato Banks come portiere ritenuto dagli inglesi il più forte del mondo, anche se pare che il suo modo di calciare non era perfetto. Si parlava anche di non precisati problemi agli occhi, per i quali dovette ritirarsi.
    Ero quindi al corrente della fama di Gordon Banks e sono cresciuto, pur non avendolo mai visto in azione, con lodea che fosse tra i più grandi di sempre. Certo la parata su Pelè è stata eccezionale…
    Come dici è sempre difficile, se non impossibile, fare graduatorie, ma personalmente, forse da romanista, preferisco catalogare come “impossibile” e quindi tra le più grandi, la parata di Tancredi in un Verona – Roma 1-1 nel campionato 1982-83: a terra ribattè un tiso ravvicinato e dopo un secondo volò all’incorcio per deviare un tiro dal limite consegunete alla sua prima parata… Credo che il suo alzarsi e volare in così pochi istanti sia stato contro ogni legge della fisica…
    In ogni caso, comlimenti per le belle storie nascoste che riesci a scovare, le leggo sempre con molto piacere.
    Dimostri anche molta competenza in altri sport, come ho notato nel tuo ultimo commento al mio blog (la storia di Smith e Carlos alle Olimpiadi, pur essendo famosa non tutti conoscono infatti i nomi dei protagonisti).
    E ancora grazie per l’acquisto del mio libro, a questo punto… fammi sapere!

  2. grazie per i complimenti, che apprezzo moltissimo. per motivi “anagrafici” non ricordo la parata di tancredi che mi citi e purtroppo non ho avuto modo di trovarne un filmato su youtube un filmato. ovviamente sottoscrivo in pieno la soggettività di simili episodi che, come successo per l’intervento di banks, generano qualche strano meccanismo che li fa entrare istantaneamente nella storia, (forse) al di là della loro effettiva portata.
    mi vengono in mente i due gol di maradona all’inghilterra nell’86 che, da quando ho memoria calcistica, mi sono sempre stati dipinti come il più bel gol e la più clamorosa frode nella storia del calcio, quando si potrebbe – parere personale ovviamente – discutere su entrambe le definizioni. altro esempio è quello di tale cesarini, che per aver segnato qualche (non so quanti, ma sembra cmq pochi) gol nei minuti finali delle partite si è visto addirittura intitolare una fase degli incontri di calcio e per questo ci si ricorda ancora di lui a quasi 80 anni di distanza. insomma, misteri del calcio…

    PS: a proposito, visto che si è iniziato parlando di parate, questo è il link col filmato di quella che è a mio avviso la più inspiegabile tra quelle che abbia mai visto:

    http://youtube.com/watch?v=fKjO4C6tbWw

Lascia un commento